Mayol negli anni '70 alternava tre Aquastar: il cronografo Deepstar, l'orologio subacqueo Benthos 500 e il timer da regata Régate. Orologi diversi per giorni diversi a profondità diverse.
Un apneista, fotografato con Aquastar.
Jacques Mayol è documentato in scatti d'archivio degli anni '70 con tre diversi Aquastar: il cronografo Deepstar, l'orologio subacqueo Benthos 500 e il timer da regata Régate.
È stato un pioniere dell'apnea moderna, la disciplina dell'immersione in apnea con un solo respiro. Ha pubblicato a lungo sulla fisiologia dell'apnea e sulla preparazione yogica; il suo libro Homo Delphinus espone la sua tesi su ciò di cui il corpo umano è capace sott'acqua.
Elba, 1976: cento metri.
Il 17 ottobre 1976, al largo dell'Elba, nel Mar Tirreno, Mayol divenne il primo essere umano documentato a superare i 100 metri con un solo respiro. L'immersione fu misurata a 101 metri.
Le federazioni di apnea italiana e francese ratificarono la profondità l'anno successivo. L'Aquastar al suo polso quel giorno era la Benthos 500, ben visibile negli scatti dalla piattaforma di sicurezza.
Le Grand Bleu, e dopo.
La storia di Mayol approdò al cinema nel 1988 con Le Grand Bleu di Luc Besson. Il personaggio ispirato a Mayol è interpretato da Jean-Marc Barr.
Pose fine alla sua carriera agonistica nell'apnea all'inizio degli anni '80, dopo aver raggiunto i 105 metri. Dedicò il resto della sua vita alla scrittura e all'insegnamento delle tecniche di respirazione in Italia e in Giappone.
È morto il 22 dicembre 2001 nella sua casa di Capoliveri, all'Elba.