Uno "skindiver" è un disegno di cassa, non una complicazione. Le anse sono parte integrante della cassa e si leggono come una naturale continuazione del corpo dell’orologio, così cassa, lunetta e anse sembrano ricavate da un unico pezzo. La cassa va da 36 a 39 mm, e sia la cassa sia la lunetta sono più sottili di quelle degli orologi venuti dopo. Qualsiasi complicazione può vivere dentro quella cassa: il Model 60 del 1957 è solo tempo, e i cronografi Deepstar condividono la stessa identica cassa skindiver.
La firma di Aquastar sullo skindiver era l’anello di frizione. La molla a scatto non era ancora stata inventata, così le lunette dell’epoca giravano liberamente nei due sensi e potevano essere spostate per errore durante l’immersione, il che rende una lunetta peggio che inutile: dà una lettura sbagliata. Aquastar montò un anello di frizione tra la cassa e la lunetta per trattenerla contro le rotazioni accidentali. È questo che ha fatto del Model 60 un vero strumento da immersione invece di un orologio con sopra una lunetta.
Il meccanismo è il brevetto svizzero CH 335178, Pièce d’horlogerie à lunette tournante, depositato il 17 dicembre 1957 da JeanRichard® S.A., Genève, con Fred Byrde indicato come inventore, concesso il 31 dicembre 1958 e pubblicato il 14 febbraio 1959. La rivendicazione è precisa: un anello di filo aperto alloggiato in una scanalatura tra il corpo della cassa e la lunetta, che preme radialmente attraverso le proprie ondulazioni per creare une friction empêchant la lunette de tourner intempestivement, una frizione che impedisce alla lunetta di ruotare inavvertitamente. Fu depositato nell’anno stesso del Model 60, e precede ogni altro brevetto dell’archivio Aquastar. Le specifiche che lo definiscono: diametro della cassa da 36 a 39 mm, anse integrate nella cassa invece che saldate o avvitate, una lunetta sottile e un’impermeabilità da 50 a 100 m. La complicazione è irrilevante ai fini della classificazione. L’orologio subacqueo con lunetta girevole prese forma intorno al 1953; il Model 60 del 1957 di Aquastar ne divenne uno degli esempi definitivi, e la mossa successiva di Aquastar ridisegnò la categoria, trasformando lo skindiver solo tempo in uno strumento da immersione da portare al polso.
L’era dello skindiver
Prima degli anni Sessanta non esisteva uno standard di settore su che cosa rendesse un orologio subacqueo un orologio subacqueo. Ogni manifattura svizzera decideva per conto proprio. Il risultato fu una categoria chiamata "skin-divers": orologi costruiti per gli apneisti e per la nuova subacquea ricreativa (l’Aqualung, l’erogatore a domanda a circuito aperto di Cousteau e Gagnan, esisteva soltanto dal brevetto del 1943).
L’era dello skindiver non ha confini netti, sfuma invece di finire. Si apre nel 1953 con il primo orologio costruito secondo una specifica scritta per un vero reparto militare subacqueo (un modello di fabbricazione svizzera fornito ai Nuotatori da Combattimento francesi). Si è chiusa a metà degli anni Sessanta, quando l’orologio subacqueo "professionale" si consolidò attorno a una cassa più grande da 40 mm e a un’impermeabilità di 200 m, specifiche che da allora definiscono la categoria.
Che cosa rende un orologio uno skindiver
- Diametro: da 36 a 39 mm. L’Aquastar Model 60 era da 37 mm. La maggior parte dei suoi contemporanei si collocava nella stessa fascia; le poche eccezioni arrivavano a 41 mm.
- Impermeabilità: tipicamente 50 m, a volte 100 m. I subacquei di oggi trovano ridicole queste profondità, ma uno skin-diver da 50 m era decisamente più impermeabile di qualsiasi orologio elegante venduto nello stesso periodo.
- Lunetta: sottile, a 60 minuti per il tempo trascorso, bidirezionale sui primi esemplari perché la molla a scatto non era ancora stata inventata. Alcuni usavano il sistema a compressore interno brevettato da Ervin Piquerez nel 1956: una seconda corona alle ore 4 fa ruotare un anello interno.
- Movimento: tipicamente un calibro a carica manuale; Aquastar usò l’FHF 96/97 nei primi Model 60, poi passò agli automatici AS-1700 entro il 1962.
- Vetro: quasi sempre Plexiglas acrilico (il vetro minerale arrivò più tardi, lo zaffiro più tardi ancora).
L’Aquastar Model 60 del 1957
Il primo orologio subacqueo di Frédéric Robert uscì nel 1957 con una cassa cushion da 37 mm (gli angoli del quadrato smussati verso la lunetta rotonda, una forma che ha definito la metà del secolo) e una lunetta bidirezionale a 60 minuti. Era impermeabile fino a 100 m. Don Walsh ne portava uno durante la discesa del batiscafo Trieste al Challenger Deep nel 1960, a 10.916 metri. L’orologio risalì funzionante. Leggi la storia Aquastar di Don Walsh.
Il Model 60 moderno era una vera ricostruzione dell’originale del 1957, fedele fin nella lunetta bidirezionale, un limite dell’epoca che esisteva solo perché la molla a scatto non era ancora stata inventata. Il Model 60 MKII ha corretto quella stranezza, sostituendola con una pratica lunetta unidirezionale. Mantiene la stessa cassa cushion da 37 mm tratta dai disegni originali del 1957, modernizzata con un vetro zaffiro e un Sellita SW200-1 in grado Elaboré. Scopri l’attuale collezione Model 60.
Comprare uno skindiver vintage oggi
Gli skindiver autentici dal 1957 al 1965 delle manifatture dell’epoca sopravvissute si scambiano in fasce di prezzo ristrette, con l’Aquastar Model 60 all’estremità più accessibile (EUR 2.500, 6.500 a seconda delle condizioni e dell’originalità del quadrante). Skindiver svizzeri comparabili di altri produttori degli anni Cinquanta vanno dalle quattro cifre basse fino alle cinque cifre alte per le referenze più celebrate.
Il fattore di gran lunga più importante nella valutazione è l’originalità del quadrante. Un relume, cioè la riapplicazione della vernice luminescente, fa scendere il valore di un orologio del 40, 60%. I vetri acrilici si lucidano; va bene così. Le lancette vengono sostituite; non va bene, ma è reversibile. La rifinitura della cassa è l’assassino silenzioso: una volta persa la satinatura originale, nessun restauro la riporta indietro.
Domande frequenti
Che cos’è un orologio skindiver?
Uno skindiver è un orologio subacqueo dalla cassa piccola della fine degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta, costruito prima che lo standard moderno dell’orologio subacqueo venisse scritto nel 1996. Le specifiche che lo definiscono sono una cassa da 36 a 39 mm, anse integrate nella cassa, una lunetta sottile e un’impermeabilità da 50 a 100 m. La complicazione è irrilevante: i cronografi Deepstar usano la stessa cassa skindiver.
Chi ha fatto il primo orologio skindiver?
L’orologio subacqueo con lunetta girevole nacque intorno al 1953 da diverse manifatture svizzere. Lo skindiver di Aquastar, il Model 60 del 1957, è uno degli esempi definitivi della categoria: un orologio con cassa cushion da 37 mm, impermeabilità di 100 m. Il contributo duraturo di Aquastar arrivò subito dopo, trasformando lo skindiver in uno strumento da immersione con il Navigator del 1959 e la brevettata lunetta di non decompressione.
Qual è la differenza tra uno skindiver e un orologio subacqueo moderno?
Gli skindiver sono più piccoli (da 36 a 39 mm contro 40+ mm), con un’impermeabilità dichiarata inferiore (da 50 a 100 m contro da 200 a 1.000 m), e usano vetri acrilici invece dello zaffiro. La spinta oltre i 300 m cominciò alla fine degli anni Sessanta, e le casse crebbero con i valori dichiarati invece che con la serietà delle immersioni.
Perché gli orologi skindiver sono piccoli (da 36 a 39 mm)?
Lo standard dell’orologeria svizzera di metà secolo per un orologio da polso da uomo era da 36 a 38 mm, e i primi orologi subacquei erano costruiti sulle stesse misure di cassa del resto del catalogo. La cassa più grande, da 40 mm in su, non arrivò perché i subacquei diventarono più professionali. Uno skindiver è uno strumento professionale. Arrivò per via della corsa alla profondità: 500 m, poi 1.000 m, e infine il Rolex Sea-Dweller Deepsea da 3.900 m e il Deepsea Challenge da 11.000 m. Profondità dichiarate maggiori impongono vetri più spessi, casse più pesanti e lunette più grandi. Lo skindiver non è diventato meno serio. È rimasto della misura che il lavoro richiedeva.
Posso comprare uno skindiver moderno?
Sì. L’Aquastar Model 60 MKII è una riedizione diretta dell’originale del 1957, costruita sugli stessi disegni d’archivio con una cassa cushion da 37 mm e un vetro zaffiro sopra un movimento Sellita SW200-1 Elaboré. Scopri l’attuale collezione Model 60.
JeanRichard® è un marchio registrato del rispettivo titolare. Aquastar non è affiliata, approvata né sponsorizzata da esso. I riferimenti storici in questa pagina descrivono l’atelier ginevrino che nel 1962 fu rinominato Aquastar S.A.
Letture correlate: Aquastar Model 60, la riedizione moderna dello skindiver · Don Walsh e l’Aquastar sul Trieste · Glossario dell’orologio subacqueo